(21 giunio)
Odio, che storia... E Patri` aveva raggione: non mi sento tornata, non ho ancora capito che da oggi in poi vivo di nuovo in Germania, che a Roma non ci vivo piu`... Mi sento in transito, siccome tra qualche giorno tornassi a San Lorenzo! E poi qui in citta` di miei genitori piove - come sempre! Che palle.
E ieri - che confusione!! La borsa con tutti quanti attacchi che c'erano pesava 32 chili! TRENTADUE!!! "E poi, Lei non puo spedire la borsa con le stecche attaccate..." - "Ma se spedisco due pacchi, devo pagare, non era cosi`?" - "Scusi, ma lei ha un sovvrapeso di 12 chili, deve pagare communque..." Come era previsto mi sono messa a piangere. Ma non posso pagare, ma mi trasferisco per sempre, ma studio letteratura, questi sono tutti quanti libri, guardi, se non le posso spedire devo butarle via, perche non posso pagare (che era vero, avevo precisamente 8,30 € per il treno in Germania, anzi di meno), ma ci sono tanti manager che avevano 8 chili o anzi di meno... Non so che pensava la signora, pero alla fine non ho dovuto pagare, meno male.
Poi l'aereo. Ma che aereo? Dovevamo partire alle otto, siamo partiti alle nove e mezzo. Quindi siamo arrivati non alle nove e mezzo ma alle undici. Ritirare bagagli, prendere il trenino a Nuremberg - e gia` sono le 23:30. Sapevo che a quest'orario partiva un treno per Wuerzburg, pero` non mi ricordavo che era l'ultimo! Altrimenti sarei rimasta all'aeroporto a rompere i coglioni all'Air Berlin - cosi` invece sono rimasta alla stazione di Nuremberg, spaventata. Senza soldi, senza aiuto, senza un telefonino con credito, con cinquanta chili di bagagli... Menomale che qualcuno mi ha prestato un telefonino - ma a che serve chiamare Niko che sta a Berlino? Alla fine l'ho solo messo in agitazione, tanto che non mi poteva aiutare. A questo punto non mi poteva aiutare nessuno...
Communque mi ha lasciato il suo numero di carta di credito (yes!) per pagarmi un'albergo... Si crederebbe che la situazione sia risolta - invece no! C'era una fiera in citta` e trovare una camera era pratticamente impossibile. Sempre io con i miei 50 chili, ora aveva anche iniziato piovere. E vero, ho avuto notti peggiori (per esempio a Hamburgo sulla bianchina dopo un concerto, in un'area puttanona...) - pero` senza essere gia` emozionalmente distrutta. Pero` e successo l'impossibile: All'ultimo albergo dove avevo chiesto ho dovuto fare una bell'impressione al portier: non mi poteva stare nel salone, pero` mi ha permesso di lasciare la roba li` e di tornare dopo le tre, quando sarebbe chiuso il McDonalds della stazione. Mi a anche assicurato che no, non sono piu` a Roma, la stazione sia sicurissima e non mi dovevo preoccupare di niente.
Ho finalmente trovato un posto per prelevare, e cosi, dopo trentamila caffe` (lunghi, schifosissimi) e due porzioni di frutta (era l'unica cosa che da McDo mi sembrava mangiabile, anche se non sono sicura se era vera frutta o forse sempre carne fritta...), mi ho potuto rilassare un po`. Le ultime due ore ho davvero passato dal portier, scoprendo che quello era italiano! Ma perche non mi lo disse? Non l'avevo chiesto! Ma e` davvero cosi` che si tratta una ragazza che ovviamente a una nostalgia pazzesca dell'italia? Pero` non dico niente, tanto che e` stato gentilissimo. Mi ha anche permesso di usare l'internet dell'albergo, mi ha fatto altri trecento caffe` (sempre lunghi, sempre schifosissimi, ma cosa faccio qua?), poi, la mattina, mi dispiaceva quasi lasciare il posto. Se un giorno tornassi a Nurmberg, lo vengo a salutare assolutamente!
Cosi`, alle sei di mattina, sono arrivata a Wuerzburg... E ora, dopo sei ore di sonno e una doccia, mi sento anche un po` riumanizzata. Dovrei mettermi in piedi, chiamare qualche amici che ho ancora qui, pero` non ho l'energia... Voglio tornare a Roma, dove c'e` sempre il sole!










